POLITICA & MAFIA - NEW C'è un filo rosso che lega l'inchiesta Parco Sud che ha portato in carcere gli imprenditori Andrea Madaffari e Alfredo Iorio e alcuni politici locali, ad una delle vicende più buie della mafia al Nord: il sequestro del giovane architetto Augusto Rancilio. Il padre di Andrea Madaffari, il 69enne Domenicantonio Madaffari originario di Santa Cristina d'Aspromonte venne arrestato per aver ospitato nel suo box il giovane Rancilio dopo il suo rapimento in via dei Salici a Cesano Boscone il 2 ottobre del 1978. Il ragazzo, poi trasferito in Calabria, non fu mai ritrovato. Il cugino di Andrea Madaffari, Salvatore, venne ucciso invece in un agguato a Buccinasco mentre era in compagnia di Saverio Sergi, detto il Principale, vero obiettivo dei killer. Oggi Domenicantonio Madaffari fa il macellaio a Cesano Boscone, e nelle ordinanze dell'inchiesta Parco Sud vengono intercettati alcuni incontri ai quali avrebbe partecipato con Salvatore Barbaro e antonio Perre, detto Totò 'u cainu, negli uffici della Kreiamo PROCESSO FOR A KING - NEW Il pm Laura Barbaini ha concluso la requisitoria del processo di primo grado sulle infiltrazioni della 'ndrangheta all'Ortomercato di Milano. Queste le richieste dell'accusa: otto anni e 6 mesi per Paolo Antonio, il titolare della rete di cooperative utilizzate dalla cosca Morabito per il riciclaggio di denaro. Dieci anni per Mariano Veneruso, altro titolare delle coop di facchinaggio. Undici anni richiesti invece per Antonio Marchi titolare di diverse aziende, in particolare di macchine videopoker e proprietario di alcuni immobili. Per la funzionaria della Banca Unicredit Elisabetta Ribatti l'accusa ha chiesto 4 anni e 6 mesi di reclusione. Per Antonio Rodà, accusato di aver gestito partite di cocaina per conto della cosca, invece la richiesta è stata di 7 anni e 6 mesi, mentre per Maurizio Bruno è stato chiesto 1 anno e 8 mesiDurante l'udienza del processo alla 'ndrangheta di Buccinasco, Salvatore Barbaro (nella foto), accusato di essere il capo della cosca Barbaro-Papalia, ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Quasi un'ora di intervento dove il presunto boss ha ripercorso i suoi ultimi anni a Buccinasco, compresi i 6 passati nel carcere di Opera per questioni di droga. "La mia unica famiglia sono mia moglie e i miei figli. Per questo non capisco questa cosa del 416 bis". Il suo è stato un intervento molto preciso. Barbaro ha rievocato fatti e circostanze con grande sicurezza. Tra i tanti argomenti ha toccatto quello della sua collaborazione con Maurizio Luraghi, l'imprenditore che pur imputato nello stesso processo da mesi si dichiara vittima. "Se Luraghi - ha detto Barbaro - fa tutto questo piagnucolio è perché vuole tirarsi fuori da certe situazioni". Dopodiché Salvatore Barbaro ha negato di conoscere Sergio Coraglia dominus dell'immobiliare Girasoli. "Ho contattato la Girasoli - ha detto Barbaro - solo dopo aver visto alcune televendite in televisione". Sergio Coraglia, negli anni Novanta, fu coinvolto nell'inchiesta Duomo Connection. Condannato in primo e secondo grado, è stato assolto definitivamente in Cassazione LA SCOPERTA - NEW L'indagine dei carabinieri di Platì. I bunker, due stanze di 20 e 15 metri quadrati, sono stati trovati sotto l'abitazione di Anna Trimboli, sorella del superlatitante Saverio arrestato lo scorso febbraio. Anna Trimboli è cugina anche di Francesco Perre, l'unico uomo del sequestro Sgarella ancora libero PARCO SUD\5 Dopo i nuovi arresti a Trezzano sul Naviglio, parla l'amministratore della Servizi catering srl, la società del gruppo Kreiamo di Andrea Madaffari e Alfredo Iorio, i due imprenditori in carcere con l'accusa di essere il braccio finanziario della cosca Barbaro-Papalia. Ruben Pilone, non indagato e non coinvolto in questa vicenda, racconta le vicissitudine della società. Secondo le accuse della Dda di Milano, i due imprenditori accusati di associazione a delinquere avrebbero finanziato una tangente all'ex sindaco di Trezzano, Tiziano Butturini, con una fattura della società di catering. "E' una vicenda dolorosa, abbiamo sempre lavorato secondo le regole. Non abbiamo mai esercitato pressioni per ottenere incarichi. L'appalto dal comune di Buccinasco? Ho ereditato la questione dopo il mio ingresso in società. Per quanto mi riguarda l'affare non era redditizio e ho deciso di chiudere il ramo del self service IL PERSONAGGIO Anna Canepa, magistrato della Direzione nazionale antimafia con compiti di coordinamento per Lombardia e Liguria, racconta le tappe di una carriera che l'hanno portata ai vertici dell'Antimafia. Dalle prime esperienze alla Procura di Caltagirone, alla Procura di Genova, fino al ritorno ("un'esilio volontario") alla Procura di Gela. "Per combattere le mafie ci vuole tantissimo impegno da parte di tutti, però a monte serve una seria volontà politica. Quindi strumenti, mezzi, leggi adeguate: in Italia abbiamo assistito a una sorta di rimozione collettiva del problema da parte dei governi" IL CASO Appalti pubblici e 'ndrangheta nel comune di Buccinasco. La giunta Cereda ha affidato lavori a due imprese delle coscheCirca 40.000 euro. E' la cifra complessiva dei due appalti che tra il 2008 e il 2009 sono finiti alla Mg Lavori stradali, impresa legata alla famiglia Molluso che secondo gli investigatori sarebbe organica alla cosca Barbaro-Papalia. L'affidamento delle commesse è avvenuto attraverso una procedura ristretta che prevede una lista minima di imprese. Di questa faceva parte la Mg e altre due imprese i cui titolari sono originari di Platì. La seconda società che ha ottenuto un appalto dal comune di Buccinasco è la Servizi catering srl, impresa direttamente riconducibile al gruppo Kreiamo del duo Iorio-Madaffari entrambi coinvolti nello scandalo tangenti che ha scosso il comune di Trezzano sul Naviglio con gli arresti dell'ex sindaco di centrosinistra Tiziano Butturini (dal 2009 iscritto al Partito democratico) e del consigliere Pdl Michele IannuziSESTO SAN GIOVANNI Via libera del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni all'acquisizione dell'ex night club di viale Gramsci e di un appartamento in via Corridoni. Grazie ai fondi della Regione saranno saldate le ipoteche e i beni potranno essere assegnati alle cooperative sociali. Nell'ex Stalingrado d'Italia sono 18 gli immobili confiscati alla criminalità e messi a disposizione per fini sociali. Sesto è il terzo Comune lombardo per numero di beni confiscatiIL DOCUMENTO Milanomafia.com mette a disposizione l'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Giuseppe Gennari che ha portato in carcere l'ex sindaco di Trezzano sul Naviglio Tiziano Butturini e l'ex assessore ai lavori pubblici Michele Iannuzzi. Nel documento le accuse ai due politici locali e l'intreccio di affari che da Trezzano si allunga verso Cesano Boscone, Cusago, Corsico e la Regione Lombardia. Tangenti, ristrutturazioni, incarichi e appalti per la banda legata alla cosca Barbaro-Papalia. IL DOCUMENTO PARCO SUD\4 Soldi per modifiche al Pgt, soldi per incarichi pubblici, soldi per favorire gli affari della 'ndrangheta. Con queste accuse sono stati arrestati stamani dalla Dia di Milano l'ex sindaco di Trezzano sul Naviglio Tiziano Butturini, in quota centrosinistra, dal 2009 iscritto al Partito democratico, attualmente presidente del Cda di Tasm spa e Amiacque srl e marito dell'attuale sindaco di Trezzano Liana Scundi, che gestiscono il patrimonio idrico milanese; l'ex assessore ai lavori pubblici e attuale consigliere comunale di Trezzano in quota Pdl, Michele Iannuzzi, e il geometra comunale Gino Terenghi. Per loro l'accusa è di corruzione. Un ordine di custodia cautelare in carcere è stato notificato anche all'immobiliarista dei Barbaro-Papalia Andrea Madaffari, già detenuto. In gioco una rete di tangenti e incarichi per modificare il piano di governo del territorio e garantire affari immobiliari alla cosca. Butturini risultava già indagato dallo scorso 3 novembre nell'ambito dell'operazione Parco sud 1, che aveva portato in carcere gli immobiliaristi Iorio e MadaffariESCLUSIVO Massoni, politici, boss: la loggia degli invisibili. Tra Reggio Calabria e Milano il secondo livello della 'ndrangheta"Perché ci sono i visibili e gli invisibili". E soprattutto i primi non sanno dei secondi. E' questo il tanto citato secondo livello della 'ndrangheta. Fino ad ora ne hanno parlato i pentiti definendolo Santa, vale a dire un gruppo ristretto che tiene insieme boss, politici, avvocati, magistrati. Loro sono gli invisibili. Milanomafia.com, per la prima volta in assoluto, è in grado di riportare inedite intercettazioni ambientali che raccontano dall'interno questa struttura. La loggia degli invisibili nasce i giorni successivi all'omicidio dell'ex vicepresidente del Consiglio regionale Franco Fortugno. Della sua nascita e sviluppo si parla nell'inchiesta Bellu lavuru sugli interessi delle cosche di Africo per gli appalti della statale ionica. Non solo, su questa inchiesta lavorano i magistrati che si occupano della bomba alla Procura di Reggio Calabria del 3 gennaio scorso. Non a caso l'inchiesta attualmente pendente in appello.IN EVIDENZA E' finita in Spagna la fuga di Pietro Matranga, 58 anni originario di Palermo, e nome noto del traffico di droga milanese legato a Cosa nostra. Il broker della coca era evaso lo scorso ottobre dal carcere di Bollate dopo un permesso. Con lui finisce la fuga dei fratelli Matranga. Giocchino, anche lui evaso dal carcere era stato arrestato a fine anno al Corvetto. Erano evasi lo stesso giorno, uniti nella famiglia e negli affari nel mondo della cocaina. Milanomafia.com vi aveva già raccontato la fuga di Pietro e Gioacchino. Pietro, il 27 ottobre non era rientrato nella Casa circondariale di Bollate dopo un permesso breve concesso dal giudice del Tribunale di Sorveglianza. Gli agenti della Mobile di Milano guidati da Alessandro Giuliano e quelli del Nic della polizia penitenziaria lo hanno arrestato ieri pomeriggio a Roda de Bara in Costa Dorada. Era in auto con un pregiudicato italiano anche lui finito in manette. Matranga in questi mesi avrebbe riallacciato i rapporti con la rete di trafficanti per ricostruire il traffico di cocaina verso l'Italia e Milano PARCO SUD Scarcerato lo scorso 2 febbraio, Achille Frontini, il geometra incaricato dal Tribunale di Milano di redigere una perizia per un terreno a Buccinasco poi acquistato dall'Immobiliare Buccinasco del duo Iorio-Modaffari per conto dei Barbaro-Papalia, si difende dalle accuse. Il Tribunale del Riesame ha annullato l'aggravante al reato di falso per aver agevolato gli interessi della cosca. Il perito era accusato anche di aver ricevuto 32 mila euro per una perizia sottostimata e favorevole alla immobiliare: "Ho chiarito tutto con i documenti contabili" LA STORIA Dall'Isola dei famosi agli investimenti per conto di Cosa nostra. La vicenda di Michi Gioia, signora dei salotti buoni di MilanoPromuovere la vendita di un titolo finanziario gonfiato su ordine dei padrini canadesi. Questo il ruolo di Michi Gioia nell'inchiesta Texada che il 9 febbraio 2010 ha visto consegnare a 18 persone l'avviso di chiusura indagini. Tra loro anche l'ex concorrente dell'Isola dei famosi. Michi Gioia, torinese, classe 1942, figlia di un ex direttore generale della Fiat, è accusata di associazione a delinquere con l'aggravante di un dellitto transnazionale. Il titolo in quetsione è quello dellla società Infinex i cuo soci sono i fratelli Papalia, Anthony e Roberto, in diretto contatto con il boss canadese Vito Rizzuto, affiliato alla famiglia newyorchese dei Bonanno.FAIDA DI PETILIA Da spacciatore di cocaina in via Pascarella, alla più spietata delle esecuzioni di mafia: il tentativo di uccidere un pentito. Massimo Sabatino, 37 anni, una vita passata a Quarto Oggiaro, era stato arrestato il 18 dicembre nell'operazione Smart del commissariato di via Satta. Per lui una nuova accusa: aver tentato di uccidere l'ex collaboratrice di giustizia Lea Garofalo, su mandato dell'ex marito Carlo Cosco IN BRIANZA IL CASO Da Arcore a via Lombroso. L'impresa di facchinaggio delle figlie di Mangano e l'appalto tra gli stand dell'OrtomercatoIn una lettera la conferma dei sospetti avanzati da alcuni consiglieri comunali. Un'impresa delle eredi di Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore, ha un appalto per lavori di facchinaggio per conto di un'impresa ortofrutticola coinvolta alla fine degli anni Novanta in un'inchiesta sulle tangenti nelle mense comunali. Così l'impresa di casa Mangano ha libero accesso nell'area dei mercati generali. Secondo la Sogemi, la società a partecipazione pubblica che gestisce i mercati di via Lombroso, a suo nome sarebbero stati emessi sette pass d'ingresso. Nella lettera firmata dall'assessore comunale Giovanni Terzi si parla anche di una seconda impresa di casa Mangano con sede in viale Romilli, che avrebbe in passato partecipato ad una gara d'appalto per servizi di facchinaggio PROCESSO CERBERUS Parla Rosario Barbaro: "Le nostre imprese? Abbiamo lavorato gratis per il Comune di Buccinasco"Il costruttore Adriano Pecchia (non coinvolto in questa inchiesta come anche i suoi familiari), titolare assieme al padre e al fratello della Finman, diede del denaro a Pasquale Papalia solo per amicizia. Questo racconta Maurizio Luraghi nella sua deposizione del 21 gennaio 2010 davanti al giudice della Settima sezione del Tribunale di Milano. Luraghi, accusato di associazione mafiosa per aver mediato gli affari della cosca Barbaro, ha svelato il sistema delle tangenti utilizzato dalla 'ndrangheta.. Quel denaro non fu solo un regalo, perché Pecchia emise regolare fattura alla società di Luraghi, il quale ne falsificò un'altra per giustificare quella cifra INTIMIDAZIONI Minacce di morte al sindacalista che da anni combatte contro la presenza di mafia e illegalità all'interno dell'OrtomercatoLa vittima dell'intimidazione mafiosa è Josef Dioli, sindacalista che da anni combatte lavoro nero e criminalità tra gli stand dell'Ortomercato. Ieri notte ignoti hanno preso di mira il suo ufficio all'interno della struttura disegnando sulla porta una croce e vari insulti di morte. Per Dioli non si tratta del primo avvertimento mafioso. Nel 2007, infatti, qualcuno, ancora impunito, incendiò la sua casa nel CremascoIL CASO Dalla pesca alle focacce. A Buccinasco la storia di uno strano circolo. "Qui i clan pianificano gli affari"Il locale si trova in via Montello 12 a Buccinasco, al confine con Corsico. Dal 1999 al 2007 ha ospitato la sede del circolo Montello (nella foto) per la pesca sportiva. Tra i soci e i consiglieri quasi tutti gli uomini del clan Barbaro-Papalia. Qui, secondo, gli investigatori la 'ndrangheta per anni ha pianificato affari mascherandosi dietro a questo paravento legale. Oggi, al posto del circolo c'è una panetteria intestata alla società Musipane. L'impresa, sempre secondo gli investigatori, sarebbe riconducibile ad Antonio Musitano detto Toto Brustia, uomo di fiducia del boss Antonio Papalia, ritenuto personaggio di spessore della 'ndrangheta. Nel 2007 Brustia è stato scarcerato e vive tranquillamente nel paese di Vermezzo.La decisione risale al 2006, ma la notizia è trapelata solo pochi giorni fa. Su Antonio Papalia, classe '54, pesano tre ergastoli per sequestro di persona, omicidi e traffico di droga. Per tutti gli anni Ottanta è stato il capo della 'ndrangheta nel nord Italia. Oggi continua a comandare dal carcere dando ordini al figlio Domenico.IN PREFETTURA La Commissione parlamentare antimafia a Milano. Incontri con il sindaco Moratti, l'ad di Expo e i magistrati della DdaDue giorni di audizioni per i parlamentari della Commissione antimafia. Le prime audizioni per il sindaco Letizia Moratti e l'amministratore delegato di Expo Lucio Stanca. Venerdì sarà la volta dei magistrati della Dda. Ma la visita, a cinque anni dalla grande esposizione, passa sotto (strano) silenzio LA STORIA Trent'anni dopo. Ginetto Di Paolo, dalla strage di via Moncucco agli incontri con gli uomini di don PepèL'OMICIDIO DI SAN SIRO IL DOCUMENTO Cosa nostra, l'ordinanza di arresto di Ugo MartelloL'ESCALATION Don Ciccio e gli affari di famiglia. Da Reggio Calabria alle porte di Milano. L'ascesa criminale della cosca ValleDa Reggio Calabria a Vigevano e poco più in là verso Cisliano, Bareggio, Milano. Oltre mille chilometri. Eppure, secondo l'ultimo rapporto stilato dai carabinieri di Reggio Calabria all'indomani dell'attentato agli uffici della Procura, l'intera cosca Valle si sarebbe trasferita stabilmente dal quartiere Archi di Reggio, fino alle porte di Milano. Un'escalation di affari, estorsioni, infiltrazioni criminali guidata da Francesco Valle, don Ciccio, 73 anni, capostipite della cosca. Oggi la sua eredità sarebbe stata raccolta dai figli. Così gli affari dei Valle passano in silenzio dalla gestione di un locale in stile hollywoodiano lungo la Vigevanese, alla grande torta dell'Expo, fino per le infiltrazioni nel mondo della politica locale e dell'impresa REGGIO CALABRIA Scoperto un bunker nelle campagne di Palmi. E' ricavato ai piedi di una grossa quercia. "Ha dato rifugio ai latitanti"Il covo si trova nelle campagne di Palmi non distante dal paese di Seminara, zona ad altissima densità mafiosa. Si tratta di un'unica stanza grande di dodici metri quadrati. Dentro i carabinieri del Reparto operativo di Reggio Calabria hanno trovato un materasso e una lampadinaMILANO-GERMANIA Gli affari dei Barbaro. Da Platì alla Germania passando per Milano. Che fine hanno fatto i soldi del sequestro SgarellaL'ipotesi investigativa è contenuta in un recente rapporto della Bke tedesca. Secondo il documento il denaro del sequestro Sgarella sarebbe finito nelle mani dei referenti della cosca Barbaro residenti in Germania. Gli investigatori tedeschi hanno ricostruito l'itinerario del denaro disegnando contemporanemante l'intero quadro degli affari della 'ndrangheta di Platì in Germania. Affari tutti giocati sul traffico di droga e sulla gestione di locali notturni.LATITANTE Matranga arrestato al Corvetto. Evaso dai domiciliari dove stava organizzando l'importazione di due tonnellate di cocaOriginario di Piana degli Albanesi, Matranga, 65 anni il prossimo settembre. l'ottobre scorso aveva lasciato la sua casa di San Giuliano Milanese dove era ai domiciliari. Secondo le dichiarazioni di un pentito, nel 2006, Matranga (nella foto) incontra i palermitani Giuseppe Porto e Luigi Bonanno. Scopo: organizzare l'importazione di 2.000 chili di cocaina dalla Colombia. Storico narcotrafficante di Cosa nostra all'ombra della Madonnina, Matranga, soprannominato il Gianni, frequentava un bar del Corvetto gestito dai siciliani D'Amico. Il locale, originariamente di proprietà del clan Inzerillo, fino al 2008 è stato usato come centrale della droga. Qui la polizia ha filmato gli incontri con Salvatore Cangelosi, cognato di Gaetano Fidanzati. La droga veniva poi venduta a Luigi Bonanno che fino al 2008 ha ricoperto il ruolo di referente della cosca di Salvatore Lo PiccoloOPERAZIONE CIARAMELLA
| I RAGAZZI DEL BAR EBONYIl vecchio don Pepè, Ugo il professore e una scia di omicidi. Sullo sfondo i tavolini lucidi di un bar, una palestra di malavita di questi ragazzi tra sangue, cocaina e pallottole. I ragazzi del bar Ebony sono cresciuti. E la loro storia è quella di trent'anni di mafia a Milano. Protagonisti, comparse e vittime da romanzo. Ragazzi da romanzo criminaleANTONIO PAPALIA Nato a Platì il 26 marzo 1954. Condannato all'ergastolo per associazione mafiosaROCCO PAPALIA DOMENICO PAPALIADOMENICO BARBARO SALVATORE MORABITO LUIGI BONANNO Nato a Palermo il 21 aprile 1943, legato alla famiglia Lo Piccolo. In carcere per traffico di droga GAETANO FIDANZATI UGO MARTELLO PEPE' ONORATO BIAGIO CRISAFULLI PEPE' FLACHI l'opinione |




























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