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Le vicende riportate in questo sito riguardano fatti e persone reali e procedimenti giudiziari, in alcune occasioni, ancora in attesa di giudizio definitivo. Pertanto i protagonisti di queste vicende giudiziarie sono da considerare innocenti fino al giudizio definitivo. La redazione di MilanoMafia.com è a disposizione degli interessati per interventi, repliche e chiarimenti



Dodici anni al cognato di Vittorio Mangano: "Ha favorito la latitanza del superboss Giovanni Nicchi nascosto a Milano"

Palermo, condannato Alessandro Di Grusa. Suo fratello Enrico è il marito di Loredana Mangano imprenditrice nel mondo delle cooperative milanesi. Inchiodato dalle parole del pentito Fabio Manno

I protagonisti


Alessandro Di Grusa è nato a Palermo il 26 gennaio del 1970. E' il fratello di Enrico Di Grusa, palermitano nato il 28 dicembre 1967

Di Grusa è il cognato di Vittorio Mangano, nato a Palermo il 18 agosto 1940,  lo stalliere della villa di Arcore di Silvio Berlusconi 

Giovanni Nicchi è nato a Torino il 16 febbraio 1981. E' ricercato dal 2006 per associazione mafiosa. Attualmente è nella lista del 30 latitanti più pericolosi
Milano, 27 novembre 2009 - ''Andai a Milano per risistemare una faccenda familiare che riguardava i Mangano. Arrivai al ristorante assieme ad Alessi e Di Grusa, in macchina. Gianni Nicchi si faceva chiamare Marco. Ho saputo che era lui dopo mezz'ora, quando Pietro Tumminia (il reggente della famiglia di Altarello) e Daniele Formisano me lo presentarono''. Sono le parole del pentito Fabio Manno, ex uomo d'onore della famiglia di Porta Nuova. Fabio Manno parla e descrive l'incontro con il superlatitante Giovanni Nicchi. E' l'estate del 2006, e l'incontro si tiene a Milano. Con Manno ci sono Alessandro Alessi e Alessandro Di Grusa, fratello di Enrico Di Grusa e cognato dello staliere di Silvio Berlusconi, Vittorio Mangano (nella foto). Alessi e Di Grusa sono stati condannati oggi a 12 anni di carcere dalla Quinta sezione del Tribunale di Palermo proprio per aver favorito la latitanza dell'erede di Provenzano Giovanni Nicchi. Il giovane boss, soprannominato dai suoi detrattori tiramisù per il vizio di consumare cocaina, è ancora latitante. Oggi è tra i trenta fuggitivi pericolosi del Viminale, insieme a Matteo Messsina Denaro e Gaetano Fidanzati.

Di Grusa, nato il 26 gennaio 1970, è membro della cosca di Altarello ed  è un nome pesante sull'asse Milano-Palermo. Suo fratello Enrico, palermitano classe 1967, dal 1995 è sposato con Loredana Mangano, figlia di Vittorio, e attiva insieme alla sorella Cinzia nel mondo delle cooperative proprio a Milano. E al mondo delle cooperative fa capo anche un altro uomo noto negli ambienti di Cosa nostra e della 'ndrangheta milanese: Giuseppe Pino Porto, palermitano del '54. Il 22 agosto del 2002, alle dieci di sera, Alessandro Di Grusa viene fermato allo svincolo di Villagrazie di Carini nel Comune di Carini (Pa), insieme a Daniele Formisano, e appunto a Pino Porto.  

Alessandro Di Grusa era stato arrestato a Palermo il 26 giugno del 2008 nel corso dell'operazione antimafia Michelangelo. Insieme a lui anche Alessandro Alessi e tra gli altri, Salvatore Sansone (oggi assolto dai giudici palermitani). Alessandro Di Grusa era poi stato rinviato a giudizio il 19 novembre del 2008, mentre altri membri della famiglia di Altarello erano stati giudicati con rito abbreviato. (cg)