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Le vicende riportate in questo sito riguardano fatti e persone reali e procedimenti giudiziari, in alcune occasioni, ancora in attesa di giudizio definitivo. Pertanto i protagonisti di queste vicende giudiziarie sono da considerare innocenti fino al giudizio definitivo. La redazione di MilanoMafia.com è a disposizione degli interessati per interventi, repliche e chiarimenti



San Siro, ucciso in strada Giovanni di Muro. Imprenditore legato al boss Pepé Onorato

L'uomo freddato dopo una lite in via dei Rospigliosi. I killer fuggiti a piedi lungo via Capecelatro. Numerosi i testimoni, la scena ripresa dalle telecamere. L'ultimo colpo sparato in faccia

Chi è?


Giovanni Di Muro è nato a a Montecorvino Rovella in provincia di Salerno il 10 giugno del 1968. Aveva precedenti per reati contro il patrimonio

E' titolare della società Restauri edili srl con sede a Verdellino in provincia di Bergamo in via Copenaghen 6/c. Con lui in società anche Sirene Ramos Puga, brasiliana di 45 anni residente a Seregno e già presente in altre società cessate sempre intestate a Di Muro. 

La vittima risulta avere diversi domicili: a Seregno in via Gozzano, a Milano in via Pacini e in via Bottesini

Due anni fa era stato coinvolto nell'operazione Metallica della Direzione investigativa antimafia sugli affari del clan di Pepé Onorato
5 novembre 2009 - Un colpo in piena faccia, tra il naso e il labbro superiore. Altri tre (o forse più) proiettili sparati al fianco e all'addome. E' stato ucciso così in mezzo alla strada proprio di fronte allo stadio di San Siro e all'ippodromo del trotto, Giovanni Di Muro, 41 anni, imprenditore edile originario di Salerno. L'omicidio è avvenuto alle 11,38 di stamani (ora della chiamata al 118) in via dei Rospigliosi all'angolo con via Capecelatro. La vittima stava discutendo con alcune persone (due o tre) sul marciapiede di via Capecelatro che costeggia le scuderie dell'ippodromo. Pochi secondi poi gli spari, almeno quattro i bossoli trovati dalla scientifica. Di Muro alla vista della pistola ha cercato di allontanarsi attraversando via dei Rospigliosi, ma dopo cinque o sei metri è stato raggiunto e freddato dagli assassini con un colpo al volto, sparato quasi certamente quando l'uomo era già a terra supino. Probabilmente la vittima stava cercando di raggiungere la sua auto, un fuoristrada Mercedes Ml nero intestato a una società di leasing, parcheggiato sul marciapiede di piazzale Axum di fronte al bar dello stadio. I killer, a volto scoperto, sono poi fuggiti a piedi lungo via Capecelatro. 

Diversi testimoni hanno assistito alla scena e sono già stati interrogati dalla squadra Mobile. Sul piazzale al momento del delitto erano presenti (ma dal lato opposto della carreggiata, peraltro separata dai binari del tram) anche alcuni venditori ambulanti di gadget sportivi: "Eravamo sul furgone, abbiamo sentito gli spari, sembravano petardi. Abbiamo pensato fossero dei bambini". 
Giovanni Di Muro, nato a Montecorvino Rovella in provincia di Salerno il 10 giugno del 1968, è titolare della società Restauri edili srl con sede a Verdellino in provincia di Bergamo in via Copenaghen 6/c. Con lui in società anche Sirene Ramos Puga, brasiliana di 45 anni residente a Seregno e già presente in altre società cessate sempre intestate a Di Muro. La vittima risulta avere diversi domicili: a Seregno in via Gozzano, a Milano in via Pacini e in via Bottesini. In passato, fino a un paio di anni fa, Di Muro aveva anche preso residenza in via Filippo Abbiati a San Siro, presso un pregiudicato di sessant'anni poi coinvolto in una rapina. Ma a quanto risulta Di Muro non ha mai abitato nell'appartamento al quarto piano (ora vuoto perché abbandonato dall'assegnatario), e neppure ha mai ricevuto corrispondenza. La vittima aveva precedenti penali per reati patrimoniali (assegni post datati e in bianco) ma a suo carico, al momento, non risulterebbero protesti. Due anni fa era stato coinvolto nell'operazione Metallica della Dia di Milano perché legato al gruppo guidato da Pepé Onorato, boss della 'ndrangheta. (cg)