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Le vicende riportate in questo sito riguardano fatti e persone reali e procedimenti giudiziari, in alcune occasioni, ancora in attesa di giudizio definitivo. Pertanto i protagonisti di queste vicende giudiziarie sono da considerare innocenti fino al giudizio definitivo. La redazione di MilanoMafia.com è a disposizione degli interessati per interventi, repliche e chiarimenti



Arresto Fidanzati. Turi Cangelosi, Domenico Papagna e l'ultimo incontro con il padrino

Droga e usura. Malavita e Cosa nostra. Ecco chi sono i due uomini che hanno incontrato il boss Tanino in via Marghera

I protagonisti


Salvatore Turi Cangelosi è nato a Palermo il 16 settembre del 1938. E' il cognato di Gaetano Fidanzati, boss dell'Acquasanta. Sua sorella Marianna, ha infatti sposato Fidanzati. E' stato arrestato ad aprile per traffico di droga. Vive a Segrate, attualmente è indagato a piede libero

Domenico Papagna è nato a Canosa di Puglia il 9 febbraio del 1933. Risiede a Trezzano sul Naviglio. E' stato condannato per usura a cinque anni e cinque mesi di carcere. Attualmente è libero
Milano, 6 dicembre 2009 - Protagonisti non lo sono mai stati. E negli ambienti delle malavita può anche essere un vanto. Perché Domenico Papagna, 76 anni e Salvatore Turi Cangelosi (nella foto), 71, i due uomini fermati in via Marghera ieri pomeriggio con il boss latitante Gaetano Fidanzati, da comprimari hanno comunque attraversato cinquant'anni di storia di Cosa nostra a Milano. Attori non protagonisti di molte vicende del crimine organizzato sotto la Madonnina, gente che ha sempre cercato di muoversi in punta di piedi, tenendo i contatti giusti. E l'incontro tra il superlatitante Tanino Fidanzati e i due manovali di Cosa nostra non è stato un incontro casuale. Scelto il luogo (una strada affollata di gente indaffarata nello shopping), scelto l'orario (le 15 del sabato prima del ponte di Sant'Ambrogio), scelti gli interlocutori (due fedeli compari di Tanino Fidanzati). E casuale non è stato neppure l'arresto del boss, tradito è vero dall'intuito di un ispettore dello Sco della squadra Mobile, ma da tempo al centro del mirino di polizia e carabinieri che proprio a Milano avevano ormai individuato la base del padrino latitante. Ma torniamo a questi due grandi vecchi del crimine organizzato a Milano, due vecchie conoscenze ben oltre la pensione, ma mai a riposo sul fronte del narcotraffico e del riciclaggio. Cangelosi e Papagna però non sono indagati per la vicenda che ha portato all'arresto di Gaetano Fidanzati

Turi Cangelosi, nato a Palermo il 16 settembre del 1938, residente a Segrate, è il cognato di Tanino Fidanzati e fidato zio di suo figlio Guglielmo. E' il fratello di Marianna Cangelosi palermitana di 69 anni, moglie di Tanino. A lei era intestata la villa bunker in stile americano di via Martiri della resistenza ad Assago, confiscata all'indomani dell'approvazione della legge Rognoni-La Torre. L'ultimo arresto risale allo scorso aprile quando è finito tra i destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per traffico di cocaina insieme a Luigi Bonanno e ai D'Amico. Per questa vicenda Cangelosi è ora indagato a piede libero, in attesa di giudizio. Nel suo curriculum criminale diversi precedenti per "associazione per delinquere, violazione della legge sugli stupefacenti, porto illegale di armi comuni da sparo". Di fatto il suo primo passo dentro Cosa nostra è dell'aprile del 1981, quando il Centro interprovinciale della criminalpol Lombardia lo denuncia in stato di libertà con altre cento persone per associazione per delinquere di stampo mafioso. E' invece del 1984 l'arresto per traffico di droga su mandato della Procura di Palermo, arresto eseguito dagli uomini della squadra Mobile di Milano. La vicenda si chiude nel 1987 quando la Corte d'appello di Palermo lo condanna a 6 anni e 6 mesi. Il 2 novembre del '94 arriva invece la condanna a 8 anni per droga dal Tribunale di Milano. Tra carcere e sorveglianza speciale, Turi Cangelosi arriva al 4 aprile del 2005, quando finisce ancora nei guai (indagato a piede libero) dopo l'arresto di Lorenzo Fornasini e di altre persone, sempre per droga. Un arresto che di fatto aprirà l'indagine che lo porterà in cella lo scorso aprile. Ma Turi Cangelosi, un tempo negoziante di viale Umbria, non ha mai smesso di tenere i rapporti con Tanino Fidanzati e con il nipote prediletto Guglielmo, scarcerato nel 2006 dopo l'indulto. Non solo perché, Turi frequenta l'Intercafè di viale Tunisia e qui tiene i contatti anche con i fratelli Salvatore e Franco Scaglione, grandi amici del boss di Cosa nostra Gianni Nicchi (partecipa alla loro festa di compleanno). I due fratelli arrestati per il colpo milionario alla gioielleria Damiani. Nel marzo del 2007 Cangelosi compare nel cantiere del parcheggio interrato di via Dalmazia all'angolo con via Decorati al valor civile, dove secondo le forze dell'ordine, lavorerebbe un'impresa legata ai Fidanzati. Come al grande cantiere lungo la Vigevanese a Cesano Boscone dove nasce il centro commerciale Auchan, e dove lavorano imprese legate al duo Fidanzati-Cangelosi. 

Domenico Papagna è nato a Canosa di Puglia il 9 febbraio del 1933 e risiede a Trezzano sul Naviglio. Pur essendo pugliese stringe i suoi rapporti negli ambienti di Cosa nostra dove frequenta Ugo Martello, detto il professore, Federico D'Agata, Beniamino Zappia ed Emanuele Caputo, pugliese come lui e spesso compagno d'affari in passato. Incontri che avvengono spesso, soprattutto negli ultimi anni, in via Fornari, davanti al negozio di barbiere da Renato. Domenico Papagna viene arrestato
per la prima volta nel 1984 per traffico di droga e dollari falsi. Accuse dalle quali esce in seguito per insufficienza di prove. Il 5 ottobre dell 1995 viene di nuovo arrestato per usura nell'ambito dell'inchiesta sulla Mafia dei fiori. Nel 1998 viene condannato per usura a 6 anni di carcere insieme alla figlia e al figlio. Dopo la condanna a Papagna sono stati sequestrai titoli e beni per 5 miliardi di lire. Il 6 ottobre del 2000 la condanna a 5 anni e 5 mesi passa definitivamente in Cassazione. (cg)