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Platì trovati i bunker dei latitanti. Forse hanno dato rifugio a Francesco Perre, condannato per il rapimento Sgarella

La scoperta dei carabinieri sotto l'abitazione della cugina di Perre. Scovato anche un tunnel lungo 200 metri. Le indagini partite dalla cattura del superlatitante Saverio Trimboli

L'indagine


Le indagini sono partite lo scorso febbraio dopo la cattura del superlatitante Saverio Trimboli, avvenuta proprio a Platì

I bunker, due stanze di 20 e 15 metri quadrati, sono stati individuati sotto l'abitazione di Anna Trimboli, sorella di Saverio e cugina di Francesco Perre
Milano, 12 marzo 2009 - Il santino della madonna di Polsi non poteva mancare. Così in mezzo a caschi, pale e carriole, nel bunker di Platì cera anche posto per l'immagine sacra più cara alla 'ndrangheta. Un bunker costruito scavando con pazienza sotto la casa di Anna Trimboli, 40 anni, moglie di Pasquale Marando, 47 anni, latitante da nove. Lo hanno scoperto i carabinieri di Platì,durante le indagini per scoprire i favoreggiatori della latitanza di Saverio Trimboli, il boss arrestato lo scorso 13 febbraio. ma non solo perché le indagini, in realtà dovevano andare oltre, arrivare alla cattura di Francesco Perre, 43 anni, condannato a 28 anni per il sequestro di Alessandra Sgarella. E cugino di Saverio Gareffa di Casorate Primo, anche lui condannato per il sequestro dell'imprenditrice milanese. Non è un caso infatti che proprio la proprietaria di casa, Anna Trimboli, oltre ad essere sorella di Saverio, è anche la cugina di Perre. 

Nel dettaglio sono due i bunker scoperti. Due stanza di 20 e 15 metri quadrati ricavate sotto la cucina e la cantina e collegate da un tunnel di 3 metri. L'ingresso coperto da due botole di cemento armato scorrevoli su binari. Ma i bunker nascondevano anche un altro segreto: un cunicolo cinque metri sotto terra, lungo quasi 200 metri, con impianto d'areazione e traversine per rinforzare il tunnel. Dentro i carabinieri hanno trovato carriole, secchi, caschi da cantiere, picconi e pale. E in una nicchia scavata nelle pareti l'effige della madonna della 'ndrangheta. (cg)