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Le vicende riportate in questo sito riguardano fatti e persone reali e procedimenti giudiziari, in alcune occasioni, ancora in attesa di giudizio definitivo. Pertanto i protagonisti di queste vicende giudiziarie sono da considerare innocenti fino al giudizio definitivo. La redazione di MilanoMafia.com è a disposizione degli interessati per interventi, repliche e chiarimenti



Preso Rocco Zagari, viveva in un residence tra le colline di emiliane

Suo zio Antonio Zagari, collaboratore di giustizia raccontò la sua vita nel libro "Ammazzare stanca". Era un killer di Coco Trovato

Chi è?

Rocco Zagari, 47 anni. Nato a Rosarno (Rc), ma residente a Bollate (Mi)

Era ricercato per traffico internazionale di stupefacenti dalla Dda di Trieste

E' il nipote di Antonio Zagari. Collaboratore di giustizia e autore del volume "Ammazzare stanca". Deceduto nel 2004

 

Lo hanno preso mentre sbucciava le patate. In piedi, davanti alla cuicna, non ha fatto una piega. "Siete arrivati. Come avete fatto?". Poi giù, in ginocchio con le mani alzate secondo una procedura fin troppo familiare. Alla compagna, che con i due bambini osservava terrorizzata quegli uomini con le pistole ha detto di stare tranquilla. Poi Rocco Zagari 47 anni di Bollate, ma originario di Rosarno in Calabria, ha lasciato che i

carabinieri lo portassero in carcere. Era sfuggito lo scorso 12 giugno a un'operazione della Direzione distrettuale antimafia di Trento su un traffico internazionale di droga. Quarantanove mandati di cattura, più il suo, cinquantesimo, mai eseguito. 
 
Perché Rocco Zagari, di professione autotrasportatore, quando aveva iniziato a sentir puzza di bruciato era scappato con la compagna (che lavorava nella sua ditta di trasporti) e i due bambini della donna. Per scappare alle manette non aveva scelto i boschi dell'Aspromonte, la sua latitanza doveva essere una fuga dorata con il Suv, e un appartamento in un residence di Forlimpopoli, nella provincia di Forlì e Cesena. E qui, in un piccolo complesso arrampicato sulle colline lungo una stradina che porta Fratta Terme, i carabinieri della compagnia Duomo di Milano che ne avevano in carico la cattura lo hanno stanato e arrestato. Per scovarlo i militari hanno seguito le tracce lasciate dal suo Suv, notato proprio in quella zona. Poi dopo giorni di appostamenti e un paio di tentativi “ a vuoto” il blitz di sabato scorso, a mezzogiorno. Zagari, che ha già precedenti per traffico di cocaina, secondo gli inquirenti è un affiliato alla cosca Pesce Bellocco di Rosario, attiva in particolare nella zona della Comasina, di Nova Milanese e appunto Bollate.
 
Il suo nome poi rimanda a un'altra faccenda di ‘ndrangheta. La storia, l’epopea di Antonio Zagari pentito di mafia che con le sue rivelazioni fece scoprire le cosche che operavano nel Varesotto. Rocco Zagari, secondo le ricostruzioni dei carabinieri è il nipote dell’ex ndranghetista Antonio. Oggi Zagari, autore del libro “Ammazzare stanca” nel quale racconta il suo arrivo in Lombardia e il dominio delle cosche al Nord, è morto. Ucciso da un incidente d’auto nel 2004. Ma con la sua morte non si spegne l’epopea degli Zagari. (cg)